Prende sempre più piede l’agricoltura di precisione, intesa come un’innovativa strategia di gestione delle coltivazioni che utilizza tecnologie di ultima generazione allo scopo di eseguire interventi agronomici mirati alle esigenze delle colture, come ad esempio semine e trattamenti antiparassitari e atti ad allontanare gli insetti. I vantaggi dell’agricoltura di precisione si quantificano nella riduzione dei costi per quantità di prodotto, nella minor esposizione dell’uomo in caso di trattamenti con sostanze chimiche, nell’abbattimento dei tempi di semina e trattamento delle colture ed anche nella possibilità di accedere quando le tradizionali macchine agricole di terra (ad esempio dopo intense piogge) troverebbero il terreno di difficile percorribilità.

 

Uno degli strumenti che più si stanno affermando in questo contesto sono sicuramente i droni o multicotteri che dir si voglia, la cui efficacia è assicurata sia dalla possibilità di spostarsi in volo a bassa quota sulle zone da trattare (consentendo così di operare sulle colture senza metterci i piedi), sia dalla strumentazione elettronica di bordo (telecamere stereoscopiche e ricevitore GPS) che consentono di effettuare rilievi e tracciare mappe di semina e disinfestazione in fase ricognizione, da seguire poi nella fase di esecuzione dei trattamenti.

 

Applicazioni agricoltura di precisione

Piralide del mais rimedi

Uno degli aspetti più interessanti dell’impiego dei droni in agricoltura di precisione è quello dell’esecuzione dei trattamenti atti a proteggere il raccolto (nell’agricoltura di precisione del frumento e nell’agricoltura di precisione in frutteto) da parassiti di vario genere e malattie trasmesse dagli insetti, ma non vanno trascurati gli utilizzi nella semina e nella preparazione dei relativi pattern con riprese aeree.

Nell’agricoltura di precisione i droni si utilizzano molto nei trattamenti e uno dei campi applicativi che hanno manifestato evidenti successi è quello dell’agricoltura di precisione del mais: nello specifico, nella lotta alla piralide del mais.

La piralide è un insetto lepidottero appartenente alla famiglia Crambidae, ritenuto da tempo uno dei principali fitofagi (divoratori, se vogliamo…) del mais e diffuso su tutto il nostro territorio nazionale, soprattutto nelle regioni settentrionali e centrali dove le colture come mais, sorgo, nonché colture di ortaggi come il peperone, trovano terreno fertile.

 

La piralide è una farfalla somigliante a una falena le cui larve si annidano scavando gallerie nei fusti del mais e di altre piante e causa danni rilevanti alle colture di granoturco, sorgo, peperone, fagiolini, canapa, mele, pere, ecc. Viene comunemente chiamata piralide del mais perché attacca in maniera più pesante proprio le coltivazioni di mais.

 

La Piralide sverna come larva matura dentro i residui vegetativi o nei tutoli; i primi esemplari adulti compaiono tra maggio e giugno e cominciano il loro ciclo che si completa con due generazioni annuali di larve. La prima generazione di esemplari adulti produce la seconda generazione di larve si prolunga per tutta l’estate con picco di volo e ovideposizione dalle fine di luglio a tutto agosto.

 

Quando le larve di prima generazione penetrano nelle foglie accartocciate le bucherellano, mentre le larve di seconda generazione danneggiano il culmo e il peduncolo delle pannocchie determinandone la loro a terra (quindi perdita di prodotto durante la trebbiatura) e inoltre possono causare lo sviluppo di muffe. Infatti la piralide può aumentare notevolmente il contenuto di alcune micotossine nelle cariossidi di mais, perché le zone danneggiate risultano più esposte alla contaminazione da parte di funghi, in particolare appartenenti al genere Fusarium e Aspergillus. Le fumonisine, infatti, sono tossine cancerogene prodotte dai funghi in particolari condizioni ambientali, in grado di contaminare la filiera alimentare che utilizza tale materia prima.

La presenza di micotossine oltre i limiti di Legge impone la distruzione del mais.

 

La piralide produce lo stroncamento dei tutoli e la conseguente perdita della pannocchia così alla raccolta (si stima un 30% della resa potenziale della coltura, in particolare nelle semine tardive).

 

Piralide del mais: rimedi

Droni per agricoltura a Milano

Fino al 1998 la lotta alla piralide del mais era obbligatoria ed avveniva mais attraverso l’interramento, la distruzione o la sfibratura degli stocchi e dei tutoli prima del 15 aprile allo scopo di eliminare le larve in fase di svernamento.

 

Nel tempo, per contrastare il parassita sono stati sviluppati degli ibridi di mais, le cui giovani piante di mais accumulano una potente sostanza antibiotica, il DIMBOA che costituisce una difesa naturale contro un’ampia gamma di insetti fitofagi e tutela dalla piralide il granturco che non ha raggiunto gli 80 cm circa di altezza.

 

Sebbene la proliferazione della piralide del mais sia limitata in natura da molti predatori e parassitoidi, nelle coltivazioni intensive dei tempi moderni non è pensabile affidarsi solo ad essi e si ricorre a rimedi chimici, biologici ed agronomici.

 

Questi ultimi consistono nella scelta di varietà resistenti, come gli ibridi di mais il cui DNA è geneticamente ricombinato con geni di Bacillus thuringiensis; si tratta di sementi di mais detto Bt-mais o Bt-corn molto impiegate all’estero (per esempio in Canada). Si tratta di mais OGM (geneticamente modificati) che resistono non solo alla Piralide ma anche a erbicidi (in particolare al glifosato) che con la diffusione di Bt-mais è aumentato notevolmente.

 

Nella lotta chimica si interviene solo in caso di superamento della soglia, che dipende dalla pianta attaccata (es. mais dolce, mais da seme, o peperone) mediante prodotti ammessi dai disciplinari di lotta integrata, mentre se si tratta di mais da granella o da silo non occorre intervenire con insetticidi che potrebbero creare problemi di insorgenza di ragnetto rosso. Oppure si può anche eseguire il monitoraggio, cioè l’uso di trappole a feromoni specifici a cono di rete con feromone e attrattivo alimentare PAA.

 

La lotta biologica prevede principalmente l’uso di preparati a base di Bacillus thuringiensis, ssp. kurstaki; oppure l’introduzione dell’Imenottero parassitoide oofago Trichogramma brassicae.

 

Piralide del mais e droni

Piralide del mais e droni

L’utilizzo dei droni si colloca proprio nell’ambito della lotta biologica alla piralide del mais, grazie a droni ad elevato payload (capacità di carico) dotati di serbatoio, che può essere riempito con agenti specifici sotto forma di capsule come il parassitoide oofago Trichogramma brassicae e poi rilasciate mediante un distributore a bordo che controlla quando il ricevitore GPS o le telecamere (con sistema di riconoscimento d’immagine) dei droni stessi rilevano che si sta sorvolando la zona da trattare.

I droni possono essere dei SAPR, ossia velivoli a pilotaggio remoto, ma anche multicotteri con capacità di volo autonomo programmati per seguire un percorso e capaci di mantenerlo e di irrorare lungo un pattern predefinito grazie alla georeferenziazione del territorio e a mappe preventivamente caricate.

 

A seconda dei modelli utilizzati e del payload, i droni sono in grado di coprire in un solo volo anche 20.000 metri quadrati all’ora, volando a un’altezza media da terra di 10 m.

 

Naturalmente la lotta biologica con drone e i trattamenti chimici non sono limitati al mais ma trovano applicazione anche nell’agricoltura di precisione in vigneti e frutteti.

Droni per agricoltura a Milano

EGM96 è il partner ideale cui rivolgersi per godere dei vantaggi dell’agricoltura di precisione con drone in tutte le sue declinazioni, non ultima la lotta alla piralide del mais.

EGM96 è un’azienda di Milano che si occupa di ispezioni, rilievi, fotogrammetria e agricoltura di precisione utilizzando droni di ultima generazione come Matrice M100, Phantom 4 Pro e Matrice M210, dotati a bordo di telecamere Zenmuse X4S e Zenmuse Z30 per le riprese aeree e l’identificazione di mappe.

 

Per qualunque informazione e per far richiesta di un preventivo per i nostri servizi con drone, non esitare a contattarci e ti risponderemo quanto prima.

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