In un momento storico in cui la salvaguardia dell’ambiente rappresenta un tema di urgente attualità, l’energia solare costituisce una delle più grandi alleate per la diminuzione delle emissioni di CO2.

Un impianto fotovoltaico si configura come una soluzione consolidata per lo sfruttamento dell’energia prodotta dal Sole, tra le più efficaci alternative energetiche all’uso dei combustibili fossili.

I sistemi fotovoltaici permettono di trasformare direttamente l’energia solare in energia elettrica da destinare alle aziende e alle abitazioni. Come qualsiasi altro impianto che produce elettricità necessitano però di verifiche periodiche e di una regolare manutenzione, che li mantenga funzionali e in sicurezza.

I gestori degli impianti fotovoltaici sono perciò chiamati a effettuare periodicamente le operazioni e i controlli necessari a garantire una piena efficienza dei loro sistemi. Un dovere che diviene ancor più vincolante nei casi in cui gli impianti godano degli incentivi erogati dal Gestore dei Servizi Energetici.

Per realizzare le verifiche essenziali e obbligatorie sugli impianti fotovoltaici, un mezzo efficace risiede nelle ispezioni aeree con drone e nelle riprese termografiche effettuabili con questa tipologia di velivoli altamente tecnologici e attrezzati per raggiungere anche i luoghi di più difficile accesso.

 

Sommario:

Impianti fotovoltaici: ispezioni aeree con drone e incentivi GSE

Incentivi GSE e Conto Energia

Controlli GSE: i rischi per i gestori degli impianti fotovoltaici

Verifiche GSE: come evitare le sanzioni attraverso le videoispezioni con drone

Riprese termografiche con drone

Videoispezioni con drone: censimento dei pannelli fotovoltaici

Monitoraggio dei pannelli fotovoltaici con drone: i vantaggi

EGM96: ispezioni aeree con drone su impianti fotovoltaici

 

 

Incentivi GSE e Conto Energia

Il Gestore dei Servizi Elettrici o GSE è una società posseduta interamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che opera per conseguire gli obiettivi di sostenibilità ambientale, attraverso l’erogazione di incentivi economici, finalizzati a sostenere lo sviluppo delle energie rinnovabili nel nostro Paese.

Per legge, al GSE non spetta solo il compito di erogare incentivi ma anche quello di verificare la permanenza dei requisiti soggettivi e oggettivi e dei presupposti per il mantenimento degli stessi.

Il meccanismo di incentivazione per l’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica nazionale si basa sul cosiddetto “Conto Energia”, programma europeo introdotto in Italia con la Direttiva comunitaria 2001/77/CE e poi recepito con l’approvazione del Decreto legislativo 387 del 2003.

Lo schema di incentivazione è divenuto operativo nel nostro Paese in seguito alla pubblicazione del Decreto Ministeriale del 28 luglio 2005 (dell’allora Ministero delle Attività Produttive – MAP) e con la successiva entrata in vigore del Decreto Ministeriale del 6 febbraio 2006 (I° Conto Energia). Questi hanno avviato il sistema di finanziamento in conto esercizio della produzione elettrica.

Grazie a tali incentivi, i gestori dei sistemi fotovoltaici ricevono remunerazioni per ogni kW prodotto, che possono variare in base al tipo di impianto realizzato.

Controlli GSE: i rischi per i gestori degli impianti fotovoltaici

 Le verifiche del GSE sono regolamentate dal “Decreto Controlli” del 31 gennaio 2014, che dispone la disciplina dei controlli e delle sanzioni in materia di incentivi nel settore delle energie rinnovabili. Gli accertamenti si estendono a tutti gli impianti, di qualsiasi tipologia o potenza, che abbiano ricevuto incentivi da parte del GSE.

I Soggetti Responsabili di impianti incentivati che non risultino in regola con la documentazione, le prerogative tecniche e le linee guida fornite dal Gestore dei Servizi Energetici, incorrono in tutta una serie di pesanti sanzioni.

Queste includono la sospensione dell’incentivo con il recupero totale delle somme già erogate, la decurtazione e il ricalcolo dell’incentivo con la restituzione dei fondi indebitamente percepiti e la ridefinizione della potenza incentivata.

Tra le cause di decadenza e ricalcolo degli incentivi si possono, per esempio, enumerare:

  • La presentazione al Gestore dei Servizi Elettrici di documenti falsi, mendaci o contraffatti, e di dati non veritieri, in relazione alla richiesta di incentivi;
  • La mancata consegna di documentazione necessaria per attestare l’ammissibilità agli incentivi;
  • L’assenza dei documenti da conservare presso l’impianto, nel caso in cui ne sia già stata accertata l’indisponibilità in occasione di una precedente attività di verifica;
  • La mancanza dei requisiti per la qualificazione dell’impianto;
  • La manipolazione della configurazione impiantistica, non correttamente comunicata al GSE, allo scopo di ottenere un incremento dell’energia incentivata;
  • L’uso di componenti contraffatti o rubati;
  • La mancata corrispondenza tra i numeri seriali dei pannelli effettivamente presenti nell’impianto fotovoltaico e i numeri seriali comunicati al GSE.

Verifiche GSE: come evitare le sanzioni attraverso le videoispezioni con drone

 Nel corso degli anni, l’attività di verifica da parte del GSE ha conosciuto una crescente importanza, con un aumento costante delle ispezioni e delle violazioni accertate. Un dato riscontrabile negli stessi rapporti annuali sulle attività condotte dal GSE, dove un capitolo è interamente dedicato ai controlli svolti dal Gestore e al recupero degli incentivi erogati.

Come possono, allora, tutelarsi i gestori degli impianti fotovoltaici per non incorrere nel rimborso, nella decurtazione o nella sospensione degli incentivi, a seguito di una verifica da parte del Gestore Servizi Energetici?

Come spesso accade, l’unica vera alternativa è rappresentata dalla prevenzione: chi gestisce o possiede un impianto fotovoltaico incentivato deve assicurarsi che tutto sia regolare e in linea con le richieste del GSE.

Per poter identificare le eventuali criticità del proprio impianto, è necessario procedere con un controllo puntuale: un’operazione che può risultare ardua sia a livello di tempi sia sul fronte dei costi.

In quest’ottica, una valida opportunità è offerta dalle ispezioni aree con drone e dalle riprese termografiche effettuabili con questi dispositivi, grazie ai quali è possibile attivarsi per il monitoraggio dei pannelli fotovoltaici in tempi brevi e in modo relativamente economico. Con due vantaggi ulteriori:

  • attraverso le videoispezioni con drone non è necessario disattivare l’impianto;
  • è inoltre possibile svolgere misurazioni e controlli dettagliati, focalizzando l’attenzione sia su eventuali malfunzionamenti sia su aspetti più burocratici, come il censimento di tutti i pannelli installati con il relativo numero seriale degli stessi.

Riprese termografiche con drone

La termografia con drone può considerarsi uno dei più recenti ed efficaci usi di questi sofisticati velivoli di ultima generazione. Attraverso un drone, è possibile realizzare riprese termografiche da angolazioni altrimenti irraggiungibili.

Le riprese termografiche con l’uso del drone si rivelano anche un potente strumento per la verifica di sterminate distese di pannelli fotovoltaici. Utilizzare un drone per l’ispezione permette di identificare con rapidità i pannelli fotovoltaici da sostituire poiché danneggiati o i moduli che presentano problematiche di diversa natura, come il diffuso Hot Spot fotovoltaico.

L’Hot Spot è un fenomeno degenerativo che si produce durante il funzionamento dell’impianto fotovoltaico, a causa di ombreggiamenti parziali dei pannelli o della sporcizia presente su singole celle fotovoltaiche.

Si manifesta con un surriscaldamento considerevole dell’area interessata, da cui il nome “Hot Spot”, dando luogo a temperature locali elevate che possono facilmente superare i 100°C. Il surriscaldamento può provocare serie conseguenze, incendiando la struttura o fondendo le saldature, con danni irreversibili all’impianto fotovoltaico.

Videoispezioni con drone: censimento dei pannelli fotovoltaici

Secondo la normativa attuale, per essere in regola un impianto fotovoltaico deve prevedere anche un censimento di tutti i pannelli installati, contenente il relativo numero seriale di ciascuno di essi.

Ogni modulo fotovoltaico è identificato in maniera univoca da un numero di serie che può essere localizzato sul fronte del pannello oppure sul suo retro. Grazie al numero seriale, si può risalire con facilità alla data e al lotto di produzione del modulo, garantendo così la completa tracciabilità del prodotto.

 

Videoispezioni con drone pannelli fotovoltaici

Videoispezioni con drone censimento dei pannelli fotovoltaici numeri seriali

 

Appare evidente come il censimento di vaste distese o di veri e propri parchi di pannelli fotovoltaici risulterebbe un’impresa titanica senza l’ausilio di mezzi rapidi ed efficienti.

Le videoispezioni con drone risultano anche in questo caso la soluzione più qualificata, sia in termini di tempistiche sia sotto il profilo dei costi: attraverso la tecnologia GPS, le ispezioni con drone permettono di creare una mappa georeferenziata dell’intero impianto fotovoltaico, che indica sia la posizione esatta di ciascun pannello sia il rispettivo numero seriale.

La possibilità di avere mappe dettagliate degli impianti fotovoltaici si dimostra particolarmente utile nel corso di verifiche da parte del Gestore dei servizi energetici. In fase di sopralluogo, il responsabile del controllo può chiedere di acquisire numerosi dati, come documenti, atti e schemi tecnici di diverso tipo.

Tra i vari componenti dell’impianto presi in considerazione, il GSE può focalizzare l’attenzione anche su eventuali seriali non conformi o su seriali non presenti nell’elenco precedentemente comunicato da parte del gestore del sistema fotovoltaico.

Monitoraggio dei pannelli fotovoltaici con drone: i vantaggi

Sono numerosi i vantaggi garantiti dalla videoispezione degli impianti fotovoltaici con drone.

  • PRECISIONE

Il monitoraggio dei pannelli fotovoltaici con drone consente innanzitutto elevati livelli di precisione. L’esattezza dei rilievi è favorita dalla tecnologia stessa che contraddistingue i droni, attrezzati con dispositivi di cattura video e immagini ad altissima definizione, capaci di fornire il maggior grado di dettaglio possibile.

Questi piccoli velivoli sono estremamente versatili: si adattano ai contesti più disparati, dimostrandosi idonei a raccogliere informazioni accurate anche su superfici non ottimali e spesso inaccessibili per un essere umano.

In alcuni casi, i parchi di pannelli fotovoltaici sono per esempio ubicati in spazi, la cui morfologia del terreno rende difficoltosa un’analisi manuale, a causa della particolare inclinazione. Si tratta di un ostacolo che il drone oltrepassa con facilità, potendo sorvolare su qualsiasi tipo di area.

  • SICUREZZA

Il drone permette anche di effettuare verifiche più sicure. Vengono meno i rischi di eventuali cadute, corsi dai tecnici nel momento in cui devono alzarsi sugli impianti, per condurre le verifiche del caso.

Il drone viene infatti controllato da remoto, in condizioni totalmente protette, che evitano incidenti ai lavoratori.

  • VELOCITÀ

La velocità rappresenta un’ulteriore agevolazione offerta dalle ispezioni aeree con drone. Monitorare e misurare dall’alto vaste aree di pannelli fotovoltaici diviene un’attività sensibilmente più rapida rispetto ai controlli realizzati da tecnici, che si spostano via terra, in luoghi in cui non è sempre semplice transitare.

Per di più, durante le semplici ispezioni manuali, si corre il rischio di tralasciare alcuni moduli. Possibili anomalie rischiano così di essere trascurate, come possono essere tralasciati alcuni dei numeri seriali presenti sui pannelli.

Le conseguenze che possono derivarne sono chiare: svolgendo un controllo impreciso, per i Soggetti Responsabili degli impianti aumentano le possibilità di incorrere in sanzioni da parte del GSE.

  • ABBATTIMENTO DEI COSTI

Con l’uso del drone per le ispezioni, non mancano nemmeno i vantaggi economici. Poter condurre i monitoraggi in minor tempo comporta costi decisamente inferiori.

Grazie alla tecnologia utilizzata, non è necessario avvalersi di più tecnici per effettuare i rilievi né tantomeno di velivoli con pilota a bordo, modalità operative che possono richiedere esborsi maggiori. I costi diminuiscono ulteriormente perché i droni professionali SAPR sono alimentati dall’elettricità, permettendo così di risparmiare sul carburante.

 

  • ECOSOSTENIBILITÀ

Ultimo ma non meno significativo beneficio riguarda l’ecosostenibilità. Il monitoraggio dei pannelli fotovoltaici con drone limita significativamente l’impatto sull’ambiente. In primis, per il ricorso dei droni SAPR all’alimentazione elettrica. In secondo luogo, per la silenziosità durante le operazioni di volo, che permette di contrastare anche un inquinamento di tipo acustico.

In virtù di tutte queste caratteristiche, risulta evidente che le videoispezioni con drone rappresentano uno strumento per termografia dalle grandi potenzialità. Una soluzione innovativa che, da un lato semplifica la gestione delle pratiche necessarie a mantenere i requisiti richiesti per gli incentivi fotovoltaici, e dall’altro permette di scansare il rischio di pesanti sanzioni inferte dalla GSE.

 

EGM96: ispezioni aeree con drone su impianti fotovoltaici

 EGM96 è un’azienda specializzata in termografia, fotogrammetria e videoispezioni con drone per aziende. Ha sede a Milano ma opera su tutto il territorio nazionale. EGM96 è costituita da un team di Piloti selezionati, tutti riconosciuti dall’ENAC, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile. La squadra di professionisti offre numerosi servizi legati al mondo dei SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto), meglio noti come Droni.

Il reparto droni fornito da EGM96 si avvale di modelli di ultima generazione, capaci di accogliere e fronteggiare qualsiasi richiesta. Per i suoi rilievi, l’azienda utilizza:

  • Il Matrice M100, drone quadricottero modulare altamente flessibile. È dotato di un multisensore che integra telecamere ed emettitori a ultrasuoni che, abbinati a un algoritmo di riconoscimento visivo, consente di scansionare in real time l’ambiente circostante, individuando gli ostacoli;
  • Il Phantom 4 Pro, equipaggiato con un sistema di elaborazione video, che consente di registrare video da produzione cinematografica e di ottenere riprese rallentate ad alta risoluzione;
  • Il Matrice M210, capace di resistere a pioggia e a un meteo avverso, in modo da poter operare anche in condizioni atmosferiche svantaggiose.

I droni montano le seguenti camere: Zenmuse X4S e Zenmuse Z30.

Tra i vari ambiti ricoperti, gli specialisti di EGM96 si occupano di ispezioni aeree e riprese termografiche con drone su impianti fotovoltaici.

Il primo obiettivo perseguito dal team è di garantire la massima sicurezza nello svolgimento dei servizi offerti tramite SAPR. I professionisti rispettano quindi alla lettera tutti i dettami imposti dall’ENAC, garantendo anche una copertura assicurativa.

Le competenze del personale, unite all’uso di tecnologie all’avanguardia rappresentano il connubio perfetto per ottenere un risultato di qualità, accurato e valido per affrontare il complesso tema del monitoraggio fotovoltaico nel migliore dei modi.

Per avere tutte le informazioni che desideri sulle videoispezioni con drone e un preventivo senza impegno, contattaci

 

 

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