Quello dei droni è un settore contraddistinto da una continua evoluzione tecnologica. È perciò del tutto comprensibile che si verifichino costanti aggiornamenti dei regolamenti che lo riguardano (qui le informazioni in merito al precedente Regolamento in tema di SAPR) . Le ultime in ordine cronologico hanno avuto luogo proprio nei mesi scorsi, comportando una serie di importanti novità che hanno interessato il mondo dei dispositivi SAPR nel loro complesso.

Il team di EGM96, realtà che opera quotidianamente con questi innovativi apparecchi fornendo servizi quali la fotogrammetria con drone o le riprese video professionali, si dimostra costantemente al passo con tutte le novità concernenti la normativa del settore. In questo articolo approfondiremo i più significativi cambiamenti recenti che influiranno sull’utilizzo degli apparecchi SAPR e sulle stesse riprese con drone mediante la normativa UE e la correlata normativa italiana.

Droni: il nuovo regolamento UE

Sul finire di febbraio 2019 l’Unione Europea ha dato il via libera al nuovo regolamento comunitario in materia di droni. Le norme hanno ricevuto l’OK della Commissione e della EASA, l’Agenzia europea per la sicurezza aerea. Dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale Europea nel mese di giugno, il regolamento è entrato ufficialmente in vigore dal 1° luglio 2019 (anche se sarà applicabile da luglio 2020).

La novità più impattante riguarda il fatto che non esisterà più la distinzione tra droni professionali e droni ludici. La differenza sarà marcata dalla tipologia di operazioni per cui i velivoli SAPR saranno utilizzati. Nel dettaglio, sono state individuate tre categorie, in base al livello di criticità.

Open Category

La categoria Open include il livello di rischio più basso. Le operazioni di volo non richiedono autorizzazioni preliminari né il possesso di patentino. Esistono tuttavia delle restrizioni:

  • Si vola sempre in VLOS, ossia a vista;
  • La quota massima di volo permessa è di 120 metri;
  • La massa del drone non può superare i 25 kg.

Per dimostrare la propria conformità, i droni utilizzabili nella Open Category recheranno un particolare marchio CE per l’identificazione della classe. Ulteriori restrizioni operative si applicano a ciascuna classe di droni, in special modo per ciò che riguarda la distanza di volo da mantenere rispetto alle persone.

Specific Category

Quando l’operazione di volo supera i dettami previsti per l’Open Category, si rientra nell’ambito della Specific Category che presenta un livello di rischio medio. In questa categoria gli apparecchi SAPR possono volare anche in BVLOS, ovvero al di fuori del campo visivo del pilota. Scenari simili possono per esempio verificarsi quando si svolgono ispezioni con droni o interventi di fotogrammetria con drone.

Non sono inoltre previsti limiti di massa per il dispositivo SAPR. Le certificazioni necessarie per far volare il drone dipendono dal livello di rischio della specifica missione.

Certified Category

In questa categoria rientrano le operazioni a elevato rischio che coinvolgono droni di grandi dimensioni in spazi aerei controllati. Nella Certified Category sono inclusi i droni che trasportano persone o merci pericolose nonché gli apparecchi SAPR che svolgono operazioni in contesti affollati.

La categoria riguarda perciò da vicino anche l’uso del drone per riprese video professionali, in situazioni quali concerti, gare sportive, eventi ecc. In questo caso, risultano necessarie apposite certificazioni tanto per il drone quanto per l’operatore.

Utilizzo dei SAPR e riprese con drone nella normativa italiana: il Regolamento transitorio dell’ENAC

Il nuovo Regolamento unico europeo dovrà essere applicato in ogni Stato comunitario entro un anno dalla sua entrata in vigore (quindi non oltre luglio del 2020). A partire da quella data, l’UE concederà un periodo transitorio di due anni ai vari Stati membri per adeguarsi. Anche l’ENAC dovrà ovviamente sottostare al cambiamento. L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile ha perciò deciso di redigere un Regolamento provvisorio per l’Italia per adeguarsi progressivamente alla nuova normativa europea.

Nell’estate del 2019 sono state apportate ulteriori modifiche al Regolamento provvisorio in modo da avvicinarlo ancora di più a quello europeo. Il testo è ancora allo stato di bozza ma con ogni probabilità sarà approvato con minime modifiche, garantendo le operazioni dei droni fino alla completa implementazione del Regolamento unico europeo. Scopriamo alcune dei più significativi punti che riguardano l’ambito professionale.

Registrazione sito D-Flight

A partire dal 1° novembre 2019 gli operatori avranno l’obbligo di registrare tutti i droni di peso uguale o superiore ai 250 grammi sul sito D-Flight.it. Dovranno inoltre applicare un apposito codice QR sul drone registrato.

Operazioni non critiche

In parziale accordo con la Open Category europea, sono state specificate le operazioni specializzate “non critiche”, ossia tutte quelle operazioni condotte in VLOS che non contemplano il sorvolo di:

  • Zone congestionate;
  • Assembramenti di persone;
  • Agglomerati urbani;
  • Infrastrutture sensibili.

Operazioni critiche

Le operazioni che non rispettano anche solo parzialmente i requisiti delle operazioni non critiche sono considerate critiche. Per svolgere questo tipo di operazioni, il pilota del drone deve ottenere il relativo attestato. Prima di iniziare le operazioni specializzate critiche, l’operatore deve inoltre richiedere e ottenere l’autorizzazione dell’ENAC a meno che l’operazione non aderisca a uno degli scenari standard definiti dall’Ente.

L’accento è posto anche sulla sicurezza. Come specificato nel Regolamento, il livello di sicurezza delle operazioni specializzate critiche “è determinato dall’insieme dei contributi forniti dal SAPR, dal pilota, dalle procedure operative e di gestione delle attività di volo, dalle condizioni ambientali e dagli altri elementi essenziali per determinare un impiego sicuro di tali mezzi, inclusa la corretta attuazione del programma di manutenzione”. Per la realizzazione di operazioni critiche, il SAPR deve inoltre essere dotato di un mezzo di terminazione del volo, se non diversamente previsto dagli scenari standard.

L’attestato per operazioni critiche si consegue con un apposito corso teorico e pratico presso un centro di addestramento, dopo aver ottenuto l’attestato per operazioni non critiche.

Per la conduzione di APR in operazioni BVLOS o di APR con massa al decollo superiore o uguale a 25 kg, è necessario il possesso di una Licenza di Pilota di APR rilasciata dall’ENAC.

Drone per riprese video professionali: il servizio di EGM96

EGM96 è una solida realtà con esperienza pluriennale nella fornitura di servizi realizzati con droni. Il nostro campo d’azione è davvero ampio. Ci occupiamo di agricoltura di precisione. Lavoriamo per Enti, realizzando interventi di fotogrammetria con drone. Ci affianchiamo anche alle imprese, di qualsiasi dimensione esse siano, supportandole con l’utilizzo del drone per le loro riprese video professionali.

Per conoscere nel dettaglio le nostre attività, svolte ogni giorno con passione e dedizione da un team di piloti selezionati riconosciuti ENAC, contattaci o raggiungici presso la nostra sede. Ci trovi a Trezzano sul Naviglio, in provincia di Milano, ma siamo comunque operativi in tutto territorio nazionale.

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