Si aprono nuovi spazi nel vecchio continente per i Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (SAPR), meglio conosciuti come “droni”. Le opportunità si configurano nell’ambito del regolamento che ne disciplinerà d’ora in poi l’utilizzo. Infatti, è entrata in vigore in questi giorni, nell’ambito delle riprese con drone, la nuova normativa dell’Unione Europea.

Finora l’Agenzia europea per la sicurezza aerea (AESA) aveva regolamentato solo l’uso di aeromobili senza equipaggio di peso uguale o superiore a 150 kg. I droni di dimensioni inferiori rientravano nella competenza di leggi nazionali spesso lacunose e frammentarie.

Le linee guida alla base delle nuove disposizioni introdotte dall’Unione Europea sono finalizzate a incentivare la crescita di un settore che è entrato a far parte dell’aviazione civile e sta acquisendo sempre maggiore importanza. La Commissione europea valuta che il traffico aereo nei prossimi vent’anni aumenterà del 50% e il settore degli aeromobili a pilotaggio remoto impiegherà più di 100.000 lavoratori, generando un fatturato intorno ai 10 miliardi di euro all’anno, di cui buona parte sarà dovuto ai servizi.

Questi dati sono il terreno su cui affondano le radici le nuove regole che incideranno sulle riprese con drone attraverso la normativa della UE. Il nuovo regolamento AESA è stato tracciato sviluppando una proposta presentata dalla Commissione europea nel dicembre del 2015. Il 26 giugno 2018 il Consiglio dell’Unione Europea ha votato il nuovo regolamento, dopo l’approvazione del Parlamento Europeo di due settimane prima.

Firmato da entrambe le istituzioni, il regolamento è stato pubblicato il 22 agosto 2018 sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea ed è entrato in vigore venti giorni dopo, come stabilisce la norma. L’appuntamento da non perdere per individuare le nuove opportunità rese possibili dalla regolamentazione si terrà il 15 ottobre 2018 a Francoforte, l’European Drone Summit.

Sommario

Riprese con drone: nuova normativa UE. 1

Rilievi con drone quadricottero: quali sono le novità. 2

La nuova normativa sulla termografia con drone. 3

Riprese con drone: le autorizzazioni necessarie. 3

Visual Line of Sight (VLOS). 3

Beyond Visual Line of Sight (BVLOS). 3

Enhanced Visual Line of Sight (EVLOS). 4

Rilievi con drone quadricottero: i nuovi parametri della normativa UE. 4

L’appuntamento del 15 ottobre 2018: l’European Drone Summit a Francoforte. 5

Il programma dell’European Drone Summit. 5

EGM96: un drone per riprese video professionali e per rilievi con fotogrammetria e termografia. 6

 

 

Rilievi con drone quadricottero: quali sono le novità

 

Per la prima volta grazie alla normativa dell’Unione Europea in tutto il vecchio continente dovranno essere rispettate le medesime regole. Si profila dunque una maggiore uniformità e chiarezza normativa. Accanto a questo maggior rigore nella regolamentazione vengono introdotte delle aperture rispetto all’uso di un drone per riprese video professionali o per rilievi come quelli ottenuti con la tecnica della fotogrammetria o della termografia. La burocrazia e i vincoli che possono rallentare l’innovazione vengono ridotti, lasciando un maggior margine di sperimentazione, in cui può muoversi la creatività.

Un esempio è costituito dagli aeromobili a pilotaggio remoto leggeri che vengono usati per competizioni sportive: per questi apparecchi la registrazione negli elenchi nazionali sarà più veloce e semplificata rispetto a quella dei SAPR con finalità commerciali.

L’approccio della normativa è basato sulla valutazione dei rischi e ciascun provvedimento è mirato a ridurre le possibili implicazioni negative nell’uso dei droni.

Con il nuovo regolamento l’AESA vigilerà non solo sugli aspetti della sicurezza volti a scongiurare il rischio di collisioni e danni conseguenti, ma anche su tutto ciò che rientra nell’ambito della cyber sicurezza e della tutela della privacy.

Un altro aspetto importante riguarda la costituzione di un registro nazionale in cui dovranno essere elencati tutti gli operatori che lavorano con droni in gradi di trasferire più di 80 joule di energia cinetica nell’impatto con una persona. La nuova normativa UE prevede dunque che ciascun operatore si preoccupi della registrazione della sua attività e del suo aeromobile a pilotaggio remoto. Devono registrarsi nell’elenco nazionale anche gli operatori che svolgono attività con droni che possono determinare rischi per l’ambiente o per la riservatezza e la protezione dei dati personali.

Il regolamento UE influenzerà anche il settore della logistica e dei rilievi con drone quadricottero. «Dobbiamo garantire che tutti i droni siano sicuri», afferma Marian Jean-Marinescu, deputato del Parlamento Europeo. «Qualsiasi incidente influenzerà il successo dell’intero settore». Jean-Marinescu sarà presente all’incontro del 18 ottobre 2018 a Francoforte, all’European Drone Summit, per rispondere a tutte le domande sulla nuova normativa.

 

La nuova normativa sulla termografia con drone

 

La nuova normativa UE che influisce anche sull’esecuzione di una tecnica come la termografia con drone è stata formulata sulla base di una constatazione: gli aeromobili a pilotaggio remoto si muovono nello stesso spazio aereo di velivoli ed elicotteri con equipaggio. Sulla base di questa premessa è stato necessario redigere il regolamento, con l’obiettivo di minimizzare i rischi di collisioni che metterebbero a repentaglio l’incolumità delle persone.

Così si legge al punto 26 delle premesse del Regolamento UE 2018/1139 del Parlamento Europeo e del Consiglio:

«Poiché anche gli aeromobili senza equipaggio utilizzano lo stesso spazio aereo degli aeromobili con equipaggio, il presente regolamento dovrebbe disciplinare aeromobili senza equipaggio indipendentemente dalla loro massa operativa. Le tecnologie per gli aeromobili senza equipaggio rendono oggi possibile un’ampia gamma di operazioni e tali operazioni dovrebbero essere soggette a regole proporzionate al rischio della particolare operazione o tipo di operazione».

In questa ottica non viene valutata solo la massa del drone, ma anche l’attività in cui viene impiegato. Le operazioni più soggette a limiti perché critiche, cioè potenzialmente pericolose, sono quelle in cui l’aeromobile a pilotaggio remoto sorvola assembramenti di persone o infrastrutture in cui vi è un continuo passaggio di veicoli. Così la normativa UE pone limiti all’impiego della tecnica della termografia con drone soprattutto qualora venga utilizzata nell’ambito dell’edilizia civile, quindi in un contesto facilmente inserito in aree affollate.

Nella definizione dei parametri restrittivi la normativa UE lascia tuttavia un certo margine di manovra a ciascuno stato membro. Infatti, al punto 27 del Regolamento UE 2018/1139 del Parlamento Europeo e del Consiglio è scritto così:

«Al fine di attuare un approccio basato sul rischio e il principio di proporzionalità, occorre lasciare un certo margine di flessibilità agli Stati membri per quanto riguarda le operazioni di aeromobili senza equipaggio, tenendo conto delle diverse caratteristiche locali nell’ambito di ciascuno Stato membro, quali la densità di popolazione, garantendo al tempo stesso un adeguato livello di sicurezza».

Riprese con drone: le autorizzazioni necessarie

 

Per comprendere le criticità insite nella prassi delle riprese con drone e le relative autorizzazioni necessarie occorre riepilogare alcune nozioni che definiscono parametri importanti nelle procedure con aeromobili a pilotaggio remoto.

Visual Line of Sight (VLOS)

L’acronimo VLOS sta per l’espressione inglese “Visual Line of Sight” e fa riferimento alla condizione in cui il pilota di un aeromobile senza equipaggio ne controlla il volo a vista. Si tratta di una modalità di condurre le operazioni sicura, che però deve essere attuata di giorno e richiede alcune limitazioni nella quota che il drone può raggiungere e nella distanza tra drone e operatore.

Beyond Visual Line of Sight (BVLOS)

BVLOS è un acronimo che sta per “Beyond Visual Line of Sight” e indica tutte quelle operazioni che vengono effettuate senza che il pilota dell’aeromobile senza equipaggio possa controllare a vista direttamente il drone. Questa modalità di uso dei dispositivi SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) è più critica rispetto alla precedente e viene presa in considerazione con maggior dettaglio dalla nuova normativa UE. Per le procedure svolte nei modi del Beyond Visual Line of Sight le riprese con drone devono ottenere le necessarie autorizzazioni dell’ENAC, Ente Nazionale dell’Aviazione Civile.

Enhanced Visual Line of Sight (EVLOS)

L’EVLOS costituisce un’evoluzione rispetto al BVLOS. L’acronimo sta per “Enhanced Visual Line of Sight”. In questo caso con l’abbreviazione EVLOS si indica una modalità delle procedure con drone in cui c’è il controllo a vista del dispositivo da parte di più piloti. Così quando il drone esce dal controllo visivo da parte del primo pilota, c’è un secondo pilota che prosegue nel monitoraggio del volo, mantenendosi sempre in contatto radio con gli altri operatori. Anche l’Enhanced Visual Line of Sight per le riprese con drone richiede le necessarie autorizzazioni da parte dell’ENAC.

Rilievi con drone quadricottero: i nuovi parametri della normativa UE

Una volta chiarite le modalità di intervento dei dispositivi SAPR nelle operazioni commerciali o relative alla sicurezza di impianti e strutture, si possono comprendere appieno le disposizioni della nuova normativa UE. Innanzitutto si stabiliscono alcuni parametri che caratterizzano le diverse tipologie di operazioni svolte attraverso aeromobili senza equipaggio: fattori fondamentali sono costituiti dalla complessità delle procedure, dal luogo in cui sono realizzate, che può essere più o meno affollato, dalle possibili interazioni con il traffico aereo di velivoli ed elicotteri con persone a bordo.

 

La nuova normativa UE stabilisce che per determinate operazioni gli aeromobili a pilotaggio remoto debbano essere dotati di alcuni dispositivi di sicurezza come sistemi anticollisione, per la stabilizzazione e per l’atterraggio automatico nel caso in cui il drone si trovi improvvisamente fuori controllo. Un altro aspetto in cui entra nel merito il nuovo regolamento è quello della compatibilità elettromagnetica e dello spettro radio utilizzato dai droni. Le norme in proposito sono state stabilite con lo scopo di evitare interferenze da parte degli aeromobili senza equipaggio con altre apparecchiature.

 

L’appuntamento del 15 ottobre 2018: l’European Drone Summit a Francoforte

 

L’European Drone Summit si terrà a Francoforte, nella Germania sud-occidentale, il 15 ottobre 2018. Si tratta di un appuntamento di grande importanza per tutti i professionisti del settore dell’aviazione civile senza equipaggio, coinvolti nella produzione e nell’uso dei dispositivi. Parteciperanno alla manifestazione personalità di spicco del Parlamento Europeo, della Commissione Europea e dell’industria. Il tema caldo che verrà affrontato è proprio la nuova normativa UE insieme con le possibilità che sono così dischiuse per i dispositivi SAPR.

La nuova normativa UE farà sentire la sua influenza in diversi ambiti di applicazione della tecnologia dei droni. Innanzitutto ci saranno novità per i settori della logistica, dei rilievi acquisiti con fotogrammetrie termografia, e nel campo delle ispezioni di impianti e strutture industriali. Inoltre, sono introdotti aggiornamenti che disciplinano quelle attività condotte con droni nell’ambito della sicurezza e nello sviluppo innovativo di soluzioni di taxi aerei.

Lo sviluppo tecnologico ha messo le istituzioni dell’Unione Europea davanti alla possibilità di nuovi modi di utilizzare i dispositivi SAPR. Tra le recenti innovazioni quella più innovativa è la possibilità di effettuare dei rilievi con drone quadricottero completamente automatizzati, quindi in modalità BVLOS, Beyond Visual Line of Sight, senza necessità che un pilota controlli a vista il dispositivo.

In questo ambito si apre un mondo a parte che comprende una miriade di nuove opportunità per le aziende che possono così coniugare risparmio e sicurezza dei dipendenti grazie all’uso degli aeromobili a pilotaggio remoto. Infatti, grazie ai software integrati nei dispositivi SAPR, ispezioni considerate prima difficili perché estese su un’area vasta e in zone pericolose potranno essere completate velocemente senza rischi per gli esseri umani.

Il programma dell’European Drone Summit

 

Il 15 ottobre 2018 a Francoforte l’European Drone Summit accoglierà personalità di rilievo del mondo della politica, della giurisprudenza, della ricerca, dell’industria e dell’economia per un acceso dibattito e confronto sulle possibilità offerte dalla tecnologia degli aeromobili a pilotaggio remoto. Il punto di partenza fondamentale sarà il tema della nuova normativa UE che per la prima volta individua regole comuni a tutti gli stati dell’Unione.

Da questo riferimento imprescindibile i diversi esperti di riferimento del settore proporranno idee e considerazioni su argomenti come le applicazioni della tecnologia SAPR nel campo della geodesia e delle ispezioni, le basi imprescindibili della sicurezza in volo, l’impiego degli aeromobili a pilotaggio remoto nei trasporti, nella logistica, e nella pubblica sicurezza.

Organizzatrice e padrona di casa della manifestazione è la UAV Dach – Unmanned Aviation Association, cioè l’Associazione per l’Aviazione senza equipaggio. Gli interventi del 15 ottobre all’European Drone Summit saranno introdotti da due suoi rappresentanti, Norbert Lohl, presidente della UAV, e Ralf Krauter, amministratore delegato, fondatore dell’ente, nonché giornalista tecnico scientifico.

L’appuntamento è per la prima mattinata. Il benvenuto e l’introduzione di Lohl e Krauter sono previsti per le 9.30. Gli interventi si succederanno uno dietro l’altro fino alle 18, con le dovute interruzioni per le pause caffè e la pausa pranzo.

L’European Drone Summit è una manifestazione di grande rilevanza per le figure responsabili di aziende che intendono servirsi di droni per riprese video professionali, per rilievi con le tecniche della fotogrammetria e della termografia, per ispezioni di impianti e strutture industriali.

EGM96: un drone per riprese video professionali e per rilievi con fotogrammetria e termografia

 

EGM96 è un’azienda specializzata in servizi alle imprese realizzati con drone per riprese video professionali e per rilievi con le tecniche della fotogrammetria e della termografia. Ha sede nella provincia di Milano e opera su tutto il territorio nazionale.

I piloti di EGM96 sono certificati dall’ENAC, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile. Grazie alla professionalità dei suoi operatori EGM96 è in grado di garantire un servizio di qualità in ogni ambito, nel rispetto della nuova normativa UE e con un occhio di riguardo per ogni possibile innovazione.

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